Thursday, October 09, 2008
Prigioniero di una notte...
Due ragazzi che si sono amati ancora in fasce, si sposano. Dopo tante si lasciano, e sembra per sempre. Lui la ama ancora e non può fare ameno di lei. ma lei non vuol sentirne, ama un'altro. Una vita più adagiata, si ritorna all'infanzia, quell'amore vero apparentemente che solo i ragazzini consumano con tanta felicità senza curarsi di tutto quello che ci sarà avanti. Ma da l'altra un uomo, che sta ancora aspettando e non demorde perchè Nel suo inconscio si fa tanto male e dentro di lui quella speranza che nutre non morirà fino a quando lei non le dirà la verità. Ormai non vivono più insieme, lei la lasciato, forse con la scusa che non prova più niente, classico di chi abbandona senza farsi tanti scrupoli, e comunque l'amore finisce. Forse lui conosce la verità anzi sicuramente, ma fino a quando lei non le dirà tutto, lui vive dentro un'infelicità che giorno dopo giorno lo sta divorando. Consciamente la odia fino alla morte, ma non controlla la parte razionale, il cuore l'amore quel semplice gesto che svanito, da un controllo di non si sa cosa. NOtte NOtte incantata, notte dolorosa, notte folle, magica e pazza, notte di finestre semiaperte che proteggono ricordi che lasciano un po di amaro in bocca. NOtte fonda, notte di foglie che cadono, luci spente, vento leggero che che viene da lontano, di una notte. Notte di momenti in cui tutte le porte, tutte le strade sembrano cieche. NOtte di momenti che rimpiango o forse no, per tutto ciò che avrei potuto fare e che mai ho voluto, per non lasciare indietro ciò che in due si logora se si abusa, e non rimpiango la scelta è amore. notte che cade che ascolta e goccia dopo goccia, quel dolce profumo svanisce su di un tappeto di sogni leggeri, con ali di piume sottili, che si disperdono nell'aria. Nel giorno e nella notte vedo la mia faccia di fronte a me scomparire nella finestra dell'insicurezza, e dietro! un sorriso di malinconia. Molte volte preferisco nascondermi dentro l'anima, il mio silenzio non si confonda con le lacrime, perchè il frutto della mia vita lasci aperta quella porta, quel limite, quella speranza, quel confine, quello spazio che non si raggiunge nella notte. Ma dietro i vetri gli anni portano tutti i mie ricordi, i miei sogni, la speranza di un'uomo che crea con le sue mani, e quell'ingiustizia e con le sue idee la distrugge. Ricordi, quanti bei ricordi, di una vita che consuma che sfuma che sfugge che nasconde. Come si può far finta, quando dentro siamo sporchi, stanchi, infelici disorientati, eppure continuiamo a costruire. Mattone dopo mattone, inseguiamo e diamo precedenza alle vicissitudini. La notte è lunga, ostacoli e gradini, liscia e piana, ma qualcuno e sempre li che ci aspetta, che ci guarda che ci ama. Una rosa lasciata da qualcuno che ci pensa e che non conosciamo, che ha bisogno di noi, del nostro sostegno, del nostro coraggio, del nostro a bisogno di essere amati, tanto intensamente da farci dimenticare tutti quei momenti che sono mancati e che io nella mia vita prigioniero di troppe cose per metterle in una sola notte. L'amore è nell'aria, nel destino, e come un raggio di luce, siamo prigionieri di un mondo che ci lascia soltanto sognare...
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